SCIENZE DA SCOPRIRE VOLUME 1

6 Le previsioni meteorologiche La scienza che studia le caratteristiche dell’atmosfera utili per le previsioni del tempo è la meteorologia. Le informazioni sullo stato dell’atmosfera sono raccolte da oltre 10.000 stazioni di rilevamento distribuite sulla superficie terrestre e sul mare, a bordo di navi opportunamente attrezzate. Inoltre, vi sono numerose stazioni in grado di compiere osservazioni in quota, come i palloni sonda e i satelliti meteo, che rimangono in orbita attorno alla Terra raccogliendo dati e immagini fotografiche. Come “lavora” una stazione meteo?Le principali osservazioni meteo sono vere e proprie misurazioni effettuate con gli appositi strumenti. Si rilevano: la pressione, con il barometro; la temperatura, con il termometro; l’umidità, con l’igrometro; le caratteristiche dei venti, con l’anemometro e la banderuola; le precipitazioni, con il pluviometro; la nuvolosità. Tutti i dati raccolti sono elaborati attraverso computer e vengono costruite le carte meteorologiche, su cui si individuano le aree della Terra nelle quali si sono instaurate l’alta e la bassa pressione. La conoscenza di tali aree è fondamentale sia per lo studio del clima, sia per le previsioni del tempo: in un’area di alta pressione, di solito, il tempo si mantiene sereno e soleggiato mentre in un’area di bassa pressione possono entrare e scontrarsi masse d’aria che generano “brutto tempo”, cioè delle perturbazioni. Come si prevede l’arrivo di una perturbazione atmosferica?Nella carta meteorologica (31 ) puoi identificare delle linee azzurre con dei triangolini e delle linee rosse con dei semicerchi: indicano rispettivamente la parte più avanzata di una massa di aria fredda e di una massa di aria calda; sono detti fronti. Conoscere la posizione dei fronti e la loro velocità consente ai meteorologi di prevedere, con opportuni calcoli, dove e quando i fronti si scontreranno e si verificheranno pioggia, neve o grandine. Le previsioni del tempo vengono raccolte sulle carte sinottiche (32), dove sono rappresentati con simboli convenzionali i vari fenomeni meteorologici previsti. Sulle stesse cartine sono indicati anche i venti e i moti ondosi del mare. Analizza Dove sono posizionati i fronti freddi? E quelli caldi? Quale tempo pensi ci sarà in Francia? E in Italia? HAI CAPITO CHE... La meteorologia studia l’atmosfera per prevedere il tempo sulla Terra. Individuare le aree di alta e bassa pressione, e la posizione e la velocità dei fronti di aria fredda e di aria calda permette di prevedere lo sviluppo delle perturbazioni. >> VERSO LE COMPETENZE Usa il linguaggio della meteorologia Inserisci nella cartina i simboli appropriati (utilizzando quelli riportati nelle tabelle di questa stessa pagina), dopo aver letto i seguenti dati meteorologici: a. sulle regioni settentrionali nuvoloso b. sulle regioni centrali nebbia c. sulle regioni meridionali sereno d. vento moderato proveniente da est sulla Puglia e. vento molto forte proveniente da ovest sulla Sardegna f. neve sulle Alpi orientali g. temporali sulla Sicilia h. Mar Ligure molto mosso i. pioggia sul Piemonte per saperne di piùSostanze inquinanti nell’aria e saluteSecondo le indagini effettuate, nelle zone più industrializzate del mondo si assiste a un progressivo incremento delle malattie delle vie respiratorie (asma, allergie, bronchiti, polmoniti), delle insufficienze cardiache, dei tumori alla laringe, ai polmoni e alla pelle; responsabile di tutto ciò sarebbe, in buona parte, l’inquinamento dell’aria.Nelle città si fa il pieno di aria inquinataI gas, i fumi e le polveri liberati nell’atmosfera dalle industrie, dagli impianti di riscaldamento e dai tubi di scappamento delle auto, provocano danni temporanei o permanenti che possono manifestarsi in tempi brevi o a lunga scadenza. Le persone più esposte all’azione degli agenti inquinanti presenti nell’atmosfera, oltre ai lavoratori delle miniere e delle industrie, sono quelle che, come i vigili urbani, sono costrette a rimanere per ore in mezzo al traffico delle grandi città.I veleni dai tubi di scarico dei motoriI composti dell’azoto, dello zolfo e del cloro provocano gravi irritazioni agli occhi e alle mucose e, se inalati, danneggiano in modo irreversibile i polmoni. Il piombo emesso dagli scarichi delle auto è velenosissimo: ne bastano 500 millesimi di grammo per provocare la morte di un adulto e qualche milligrammo può già causare gravi disturbi al fegato e ai polmoni e l’avvelenamento del sangue. Le persone più esposte al pericolo sono i bambini, che essendo di bassa statura sono costretti a respirare i gas emessi dai tubi di scappamento delle auto; tali gas, oltretutto, a causa del loro peso, ristagnano vicino al suolo.Intossicazione da ossido di carbonioL’ossido di carbonio viene prodotto nei processi di combustione ed è un vero e proprio veleno per il nostro organismo. Se respirato, entra nei polmoni e si lega all’emoglobina del sangue formando la carbossiemoglobina, un composto che raggiunge le cellule al posto dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno a livello cellulare costringe il cuore a far circolare più velocemente il sangue; in breve tempo, i tessuti vengono gravemente danneggiati, portando alla morte della persona. I sintomi dell’intossicazione da ossido di carbonio sono nausea, vomito, vertigini, stordimento e palpitazioni. Per ridurre al minimo questo tipo di inquinamento occorre controllare di frequente gli impianti di riscaldamento, che, se mal funzionanti, possono immettere nell’ambiente l’ossido di carbonio; in tutti i locali che contengono caldaie occorre predisporre aspiratori o dispositivi di aerazione in grado di smaltire costantemente il gas tossico. Le polveri microscopiche intasano i polmoniAlcune lavorazioni industriali producono delle micropolveri che, se inalate, agiscono sull’apparato respiratorio danneggiandolo gravemente e riducendone la capacità respiratoria. Sono malattie da polveri, ad esempio, la silicosi (dovuta all’inalazione di polveri di silicio), l’asbestosi (dovuta all’inalazione di polveri di amianto) e la siderosi (dovuta all’inalazione di polveri di ferro).
6 Le previsioni meteorologiche La scienza che studia le caratteristiche dell’atmosfera utili per le previsioni del tempo è la meteorologia. Le informazioni sullo stato dell’atmosfera sono raccolte da oltre 10.000 stazioni di rilevamento distribuite sulla superficie terrestre e sul mare, a bordo di navi opportunamente attrezzate. Inoltre, vi sono numerose stazioni in grado di compiere osservazioni in quota, come i palloni sonda e i satelliti meteo, che rimangono in orbita attorno alla Terra raccogliendo dati e immagini fotografiche. Come “lavora” una stazione meteo?Le principali osservazioni meteo sono vere e proprie misurazioni effettuate con gli appositi strumenti. Si rilevano: la pressione, con il barometro; la temperatura, con il termometro; l’umidità, con l’igrometro; le caratteristiche dei venti, con l’anemometro e la banderuola; le precipitazioni, con il pluviometro; la nuvolosità. Tutti i dati raccolti sono elaborati attraverso computer e vengono costruite le carte meteorologiche, su cui si individuano le aree della Terra nelle quali si sono instaurate l’alta e la bassa pressione. La conoscenza di tali aree è fondamentale sia per lo studio del clima, sia per le previsioni del tempo: in un’area di alta pressione, di solito, il tempo si mantiene sereno e soleggiato mentre in un’area di bassa pressione possono entrare e scontrarsi masse d’aria che generano “brutto tempo”, cioè delle perturbazioni. Come si prevede l’arrivo di una perturbazione atmosferica?Nella carta meteorologica (31 ) puoi identificare delle linee azzurre con dei triangolini e delle linee rosse con dei semicerchi: indicano rispettivamente la parte più avanzata di una massa di aria fredda e di una massa di aria calda; sono detti fronti. Conoscere la posizione dei fronti e la loro velocità consente ai meteorologi di prevedere, con opportuni calcoli, dove e quando i fronti si scontreranno e si verificheranno pioggia, neve o grandine. Le previsioni del tempo vengono raccolte sulle carte sinottiche (32), dove sono rappresentati con simboli convenzionali i vari fenomeni meteorologici previsti. Sulle stesse cartine sono indicati anche i venti e i moti ondosi del mare. Analizza Dove sono posizionati i fronti freddi? E quelli caldi? Quale tempo pensi ci sarà in Francia? E in Italia? HAI CAPITO CHE... La meteorologia studia l’atmosfera per prevedere il tempo sulla Terra. Individuare le aree di alta e bassa pressione, e la posizione e la velocità dei fronti di aria fredda e di aria calda permette di prevedere lo sviluppo delle perturbazioni. >> VERSO LE COMPETENZE Usa il linguaggio della meteorologia Inserisci nella cartina i simboli appropriati (utilizzando quelli riportati nelle tabelle di questa stessa pagina), dopo aver letto i seguenti dati meteorologici: a. sulle regioni settentrionali nuvoloso b. sulle regioni centrali nebbia c. sulle regioni meridionali sereno d. vento moderato proveniente da est sulla Puglia e. vento molto forte proveniente da ovest sulla Sardegna f. neve sulle Alpi orientali g. temporali sulla Sicilia h. Mar Ligure molto mosso i. pioggia sul Piemonte per saperne di piùSostanze inquinanti nell’aria e saluteSecondo le indagini effettuate, nelle zone più industrializzate del mondo si assiste a un progressivo incremento delle malattie delle vie respiratorie (asma, allergie, bronchiti, polmoniti), delle insufficienze cardiache, dei tumori alla laringe, ai polmoni e alla pelle; responsabile di tutto ciò sarebbe, in buona parte, l’inquinamento dell’aria.Nelle città si fa il pieno di aria inquinataI gas, i fumi e le polveri liberati nell’atmosfera dalle industrie, dagli impianti di riscaldamento e dai tubi di scappamento delle auto, provocano danni temporanei o permanenti che possono manifestarsi in tempi brevi o a lunga scadenza. Le persone più esposte all’azione degli agenti inquinanti presenti nell’atmosfera, oltre ai lavoratori delle miniere e delle industrie, sono quelle che, come i vigili urbani, sono costrette a rimanere per ore in mezzo al traffico delle grandi città.I veleni dai tubi di scarico dei motoriI composti dell’azoto, dello zolfo e del cloro provocano gravi irritazioni agli occhi e alle mucose e, se inalati, danneggiano in modo irreversibile i polmoni. Il piombo emesso dagli scarichi delle auto è velenosissimo: ne bastano 500 millesimi di grammo per provocare la morte di un adulto e qualche milligrammo può già causare gravi disturbi al fegato e ai polmoni e l’avvelenamento del sangue. Le persone più esposte al pericolo sono i bambini, che essendo di bassa statura sono costretti a respirare i gas emessi dai tubi di scappamento delle auto; tali gas, oltretutto, a causa del loro peso, ristagnano vicino al suolo.Intossicazione da ossido di carbonioL’ossido di carbonio viene prodotto nei processi di combustione ed è un vero e proprio veleno per il nostro organismo. Se respirato, entra nei polmoni e si lega all’emoglobina del sangue formando la carbossiemoglobina, un composto che raggiunge le cellule al posto dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno a livello cellulare costringe il cuore a far circolare più velocemente il sangue; in breve tempo, i tessuti vengono gravemente danneggiati, portando alla morte della persona. I sintomi dell’intossicazione da ossido di carbonio sono nausea, vomito, vertigini, stordimento e palpitazioni. Per ridurre al minimo questo tipo di inquinamento occorre controllare di frequente gli impianti di riscaldamento, che, se mal funzionanti, possono immettere nell’ambiente l’ossido di carbonio; in tutti i locali che contengono caldaie occorre predisporre aspiratori o dispositivi di aerazione in grado di smaltire costantemente il gas tossico. Le polveri microscopiche intasano i polmoniAlcune lavorazioni industriali producono delle micropolveri che, se inalate, agiscono sull’apparato respiratorio danneggiandolo gravemente e riducendone la capacità respiratoria. Sono malattie da polveri, ad esempio, la silicosi (dovuta all’inalazione di polveri di silicio), l’asbestosi (dovuta all’inalazione di polveri di amianto) e la siderosi (dovuta all’inalazione di polveri di ferro).