SCIENZE DA SCOPRIRE VOLUME 1

Verso l’interrogazione 1. In che cosa consiste il metodo scientifico? Gli scienziati per studiare i fenomeni della natura usano il metodo sperimentale, ideato da Galileo Galilei. Tale metodo è costituito da quattro fasi: 1. osservazione e descrizione di un fenomeno, un ambiente, un essere vivente o un oggetto; 2. ipotesi, cioè la ricerca di una possibile spiegazione a ciò che è stato osservato; 3. progettazione di un esperimento per verificare se l’interpretazione è corretta; 4. se gli esperimenti confermano la spiegazione, si comunicano i risultati ottenuti e si ricava una legge generale. In caso contrario occorre cercare una nuova spiegazione. L’esperimento è il mezzo di cui ci si serve per verificare se l’ipotesi è vera. Una sola prova non è sufficiente per ottenere risultati sicuri, quindi l’esperimento viene ripetuto più volte. 2. Qual è la differenza tra analisi qualitativa e analisi quantitativa? L’osservazione o analisi qualitativa consiste nel raccogliere informazioni su un fenomeno utilizzando i cinque sensi. Spesso tale analisi non è sufficiente perché non è accompagnata da dati precisi. La misura o analisi quantitativa permette di avere dati precisi su un fenomeno naturale o un oggetto. 3. Che cosa significa misurare? Misurare significa determinare la lunghezza, il peso, il volume, la temperatura, la velocità, ecc. di un corpo. Ogni misura è formata da un numero seguito da una unità di misura (es. lunghezza: 1 m). 4. Perché ogni misurazione ha la sua incertezza? Durante una misurazione si commettono sempre degli errori, per esempio nello spostare il metro, nel leggere esattamente i numeri sul righello... Per trovare la misura più esatta si può ripetere la misurazione più volte e poi calcolare la media dei valori ottenuti. Tutti gli strumenti di misurazione sono tarati, cioè dotati di una scala graduata che permette di leggere la misura. 5. Quali punti essenziali deve contenere la relazione di un esperimento? Dopo aver eseguito un esperimento è necessario poter comunicare il proprio lavoro agli altri attraverso una relazione di laboratorio. I risultati delle osservazioni e i dati delle misurazioni si possono riassumere usando tabelle e disegnando grafici. 6. Quali tipi di grafici si usano per rappresentare i dati? I dati di un esperimento si possono rappresentare con differenti tipi di grafici: il diagramma cartesiano, il diagramma a colonne, il diagramma a torta e l’ideogramma.
Verso l’interrogazione 1. In che cosa consiste il metodo scientifico? Gli scienziati per studiare i fenomeni della natura usano il metodo sperimentale, ideato da Galileo Galilei. Tale metodo è costituito da quattro fasi: 1. osservazione e descrizione di un fenomeno, un ambiente, un essere vivente o un oggetto; 2. ipotesi, cioè la ricerca di una possibile spiegazione a ciò che è stato osservato; 3. progettazione di un esperimento per verificare se l’interpretazione è corretta; 4. se gli esperimenti confermano la spiegazione, si comunicano i risultati ottenuti e si ricava una legge generale. In caso contrario occorre cercare una nuova spiegazione. L’esperimento è il mezzo di cui ci si serve per verificare se l’ipotesi è vera. Una sola prova non è sufficiente per ottenere risultati sicuri, quindi l’esperimento viene ripetuto più volte. 2. Qual è la differenza tra analisi qualitativa e analisi quantitativa? L’osservazione o analisi qualitativa consiste nel raccogliere informazioni su un fenomeno utilizzando i cinque sensi. Spesso tale analisi non è sufficiente perché non è accompagnata da dati precisi. La misura o analisi quantitativa permette di avere dati precisi su un fenomeno naturale o un oggetto. 3. Che cosa significa misurare? Misurare significa determinare la lunghezza, il peso, il volume, la temperatura, la velocità, ecc. di un corpo. Ogni misura è formata da un numero seguito da una unità di misura (es. lunghezza: 1 m). 4. Perché ogni misurazione ha la sua incertezza? Durante una misurazione si commettono sempre degli errori, per esempio nello spostare il metro, nel leggere esattamente i numeri sul righello... Per trovare la misura più esatta si può ripetere la misurazione più volte e poi calcolare la media dei valori ottenuti. Tutti gli strumenti di misurazione sono tarati, cioè dotati di una scala graduata che permette di leggere la misura. 5. Quali punti essenziali deve contenere la relazione di un esperimento? Dopo aver eseguito un esperimento è necessario poter comunicare il proprio lavoro agli altri attraverso una relazione di laboratorio. I risultati delle osservazioni e i dati delle misurazioni si possono riassumere usando tabelle e disegnando grafici. 6. Quali tipi di grafici si usano per rappresentare i dati? I dati di un esperimento si possono rappresentare con differenti tipi di grafici: il diagramma cartesiano, il diagramma a colonne, il diagramma a torta e l’ideogramma.