SCIENZE DA SCOPRIRE VOLUME 1

Verso l’interrogazione 1. Che funzione ha la riproduzione? Quali tipi di riproduzione esistono? La riproduzione garantisce la sopravvivenza della specie: può essere asessuata o può avvenire attraverso l’intervento di cellule riproduttive di sesso diverso (sessuata) che si uniscono nella fecondazione formando lo zigote, che si svilupperà nell’embrione e quindi nel nuovo essere. La riproduzione sessuata garantisce la biodiversità. 2. Come avviene la fecondazione per quasi tutti gli esseri viventi acquatici? Nella maggior parte delle specie animali acquatiche la fecondazione è esterna. Le uova sono prodotte in grande quantità, prive di guscio e spesso avvolte in una sostanza gelatinosa. Nelle piante acquatiche come le alghe, ma anche nei muschi e nelle felci che vivono in ambiente terrestre, la riproduzione sessuata avviene in presenza di acqua. I muschi e le felci si diffondono nell’ambiente attraverso le spore. 3. Come avviene la fecondazione per quasi tutti gli animali terrestri? Nella maggior parte delle specie animali terrestri la fecondazione è interna: le uova rimangono nel corpo della femmina per essere fecondate dagli spermatozoi durante l’accoppiamento. Negli ovipari lo sviluppo dell’embrione avviene nelle uova depositate nell’ambiente; le uova sono rivestite da un guscio calcareo (rettili e uccelli). Nei vivipari le uova sono microscopiche, senza guscio e lo sviluppo dell’embrione avviene nel corpo materno (quasi tutti i mammiferi sono vivipari). 4. Come si riproducono le piante terrestri? In che modo può avvenire l’impollinazione? Le piante terrestri che producono fiori hanno i gameti maschili nel polline e i gameti femminili negli ovuli contenuti nell’ovario del fiore. La fecondazione avviene nell’ovario (angiosperme). Perché una pianta si possa riprodurre è necessario che il polline dei suoi fiori raggiunga l’ovulo di un fiore della stessa specie (fecondazione). Il trasporto del polline (impollinazione) può avvenire grazie ad insetti, ad animali come gli uccelli, al vento e all’acqua. 5. Che cosa avviene dopo la fecondazione? Come avviene la disseminazione? Dopo la fecondazione l’ovario si trasforma in frutto e l’ovulo fecondato in seme. Le piante terrestri affidano la loro diffusione nell’ambiente ai frutti che favoriscono la disseminazione. Il frutto può essere secco (pisello) o carnoso (pesca), vero (pesca) o falso (mela, pera). Il sapore e il colore di molti frutti servono ad attirare gli animali, che nutrendosene ne disperdono i semi nell’ambiente attraverso gli escrementi. Non tutte le piante disperdono i loro semi in questo modo: alcune, come ad esempio la bardana, presentano sui frutti degli uncini che si attaccano al pelo degli animali; altre, come l’acero, hanno semi alati che vengono trasportati dal vento; altre ancora usano l’acqua, come le noci di cocco che, galleggiando, vengono trasportate dalle correnti marine; altre utilizzano strategie particolari, come lanciare i semi all’apertura del frutto. Il seme è formato da un rivestimento esterno di protezione (tegumento) e dal cotiledone, che serve come nutrimento all’embrione da cui si sviluppa la nuova pianta.
Verso l’interrogazione 1. Che funzione ha la riproduzione? Quali tipi di riproduzione esistono? La riproduzione garantisce la sopravvivenza della specie: può essere asessuata o può avvenire attraverso l’intervento di cellule riproduttive di sesso diverso (sessuata) che si uniscono nella fecondazione formando lo zigote, che si svilupperà nell’embrione e quindi nel nuovo essere. La riproduzione sessuata garantisce la biodiversità. 2. Come avviene la fecondazione per quasi tutti gli esseri viventi acquatici? Nella maggior parte delle specie animali acquatiche la fecondazione è esterna. Le uova sono prodotte in grande quantità, prive di guscio e spesso avvolte in una sostanza gelatinosa. Nelle piante acquatiche come le alghe, ma anche nei muschi e nelle felci che vivono in ambiente terrestre, la riproduzione sessuata avviene in presenza di acqua. I muschi e le felci si diffondono nell’ambiente attraverso le spore. 3. Come avviene la fecondazione per quasi tutti gli animali terrestri? Nella maggior parte delle specie animali terrestri la fecondazione è interna: le uova rimangono nel corpo della femmina per essere fecondate dagli spermatozoi durante l’accoppiamento. Negli ovipari lo sviluppo dell’embrione avviene nelle uova depositate nell’ambiente; le uova sono rivestite da un guscio calcareo (rettili e uccelli). Nei vivipari le uova sono microscopiche, senza guscio e lo sviluppo dell’embrione avviene nel corpo materno (quasi tutti i mammiferi sono vivipari). 4. Come si riproducono le piante terrestri? In che modo può avvenire l’impollinazione? Le piante terrestri che producono fiori hanno i gameti maschili nel polline e i gameti femminili negli ovuli contenuti nell’ovario del fiore. La fecondazione avviene nell’ovario (angiosperme). Perché una pianta si possa riprodurre è necessario che il polline dei suoi fiori raggiunga l’ovulo di un fiore della stessa specie (fecondazione). Il trasporto del polline (impollinazione) può avvenire grazie ad insetti, ad animali come gli uccelli, al vento e all’acqua. 5. Che cosa avviene dopo la fecondazione? Come avviene la disseminazione? Dopo la fecondazione l’ovario si trasforma in frutto e l’ovulo fecondato in seme. Le piante terrestri affidano la loro diffusione nell’ambiente ai frutti che favoriscono la disseminazione. Il frutto può essere secco (pisello) o carnoso (pesca), vero (pesca) o falso (mela, pera). Il sapore e il colore di molti frutti servono ad attirare gli animali, che nutrendosene ne disperdono i semi nell’ambiente attraverso gli escrementi. Non tutte le piante disperdono i loro semi in questo modo: alcune, come ad esempio la bardana, presentano sui frutti degli uncini che si attaccano al pelo degli animali; altre, come l’acero, hanno semi alati che vengono trasportati dal vento; altre ancora usano l’acqua, come le noci di cocco che, galleggiando, vengono trasportate dalle correnti marine; altre utilizzano strategie particolari, come lanciare i semi all’apertura del frutto. Il seme è formato da un rivestimento esterno di protezione (tegumento) e dal cotiledone, che serve come nutrimento all’embrione da cui si sviluppa la nuova pianta.