SCIENZE DA SCOPRIRE VOLUME 1

per saperne di più I pipistrelli I pipistrelli sono gli unici mammiferi in grado di volare, grazie a una membrana, il patagio, che si estende tra gli arti e il corpo. Il corpo, ricoperto di pelliccia scura, è simile a quello di un topo e ha arti anteriori modificati per poter sostenere il patagio e arti posteriori provvisti di unghioni, inadatti a muoversi sul terreno. Ciò che più colpisce in questi mammiferi è il muso, quasi sempre provvisto di pieghe cutanee, dette foglie nasali, una bocca con denti aguzzi e grandi padiglioni auricolari percorsi da rilievi. L’ordine dei chirotteri, a cui appartengono i pipistrelli, conta più di 800 specie diffuse su tutta la Terra, a eccezione delle regioni polari e di quelle desertiche. Le specie europee sono di piccole dimensioni e si nutrono quasi esclusivamente insetti; le specie asiatiche e americane sono di dimensioni maggiori e possono nutrirsi di frutti, di piccoli mammiferi, di pesci e addirittura del sangue di altri animali. Come fanno i pipistrelli a vedere perfettamente nel buio più profondo? Un tempo si pensava che il pipistrello possedesse occhi particolarmente sviluppati. Nel 1920, il fisiologo Hartridge ipotizzò che i pipistrelli si orientassero seguendo l’eco di ultrasuoni (cioè suoni ad altissima frequenza che l’orecchio umano non percepisce) da loro stessi emessi. Ora si sa che altri animali, come il delfino e alcuni rapaci notturni, utilizzano questo sistema di ecoscandaglio del tutto simile a quello usato sulle navi per individuare gli ostacoli. Tuttavia, solo i pipistrelli hanno raggiunto una grande specializzazione: le foglie cutanee, le pieghe a forma di ferro di cavallo e i grandi padiglioni auricolari servono a rendere più sofisticato il sistema di trasmissione e ricezione del suono. I pipistrelli si servono di questo meccanismo non solo per evitare gli ostacoli, ma anche per localizzare la preda e avere notizie circa le sue dimensioni, la velocità e la direzione in cui si sta muovendo. Un pipistrello per amico… I pipistrelli sono creature che non suscitano forse grande simpatia, ma se solo ne sapessimo di più sul loro conto ci accorgeremmo che hanno tante qualità; in particolare, sono ottimi bio-indicatori della qualità dell’ambiente e la loro presenza indica che in un certo posto “si vive bene” sotto tutti i punti di vista. I pipistrelli sono efficienti e innocui alleati nella lotta biologica alle zanzare e agli insetti dannosi per le colture. L’inquinamento e l’urbanizzazione delle campagne mettono in seria difficoltà la vita di questo animale. Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, in collaborazione con Coop e la Disney, ha attivato uno studio per la loro salvaguardia. Sono state studiate delle piccole cassette di legno - le BAT BOX - che, posizionate in modo adeguato sugli alberi o sulle pareti delle case, possono offrire rifugio ai pipistrelli. - Per saperne di più visita il sito www.batboxnews.it
per saperne di più I pipistrelli I pipistrelli sono gli unici mammiferi in grado di volare, grazie a una membrana, il patagio, che si estende tra gli arti e il corpo. Il corpo, ricoperto di pelliccia scura, è simile a quello di un topo e ha arti anteriori modificati per poter sostenere il patagio e arti posteriori provvisti di unghioni, inadatti a muoversi sul terreno. Ciò che più colpisce in questi mammiferi è il muso, quasi sempre provvisto di pieghe cutanee, dette foglie nasali, una bocca con denti aguzzi e grandi padiglioni auricolari percorsi da rilievi. L’ordine dei chirotteri, a cui appartengono i pipistrelli, conta più di 800 specie diffuse su tutta la Terra, a eccezione delle regioni polari e di quelle desertiche. Le specie europee sono di piccole dimensioni e si nutrono quasi esclusivamente insetti; le specie asiatiche e americane sono di dimensioni maggiori e possono nutrirsi di frutti, di piccoli mammiferi, di pesci e addirittura del sangue di altri animali. Come fanno i pipistrelli a vedere perfettamente nel buio più profondo? Un tempo si pensava che il pipistrello possedesse occhi particolarmente sviluppati. Nel 1920, il fisiologo Hartridge ipotizzò che i pipistrelli si orientassero seguendo l’eco di ultrasuoni (cioè suoni ad altissima frequenza che l’orecchio umano non percepisce) da loro stessi emessi. Ora si sa che altri animali, come il delfino e alcuni rapaci notturni, utilizzano questo sistema di ecoscandaglio del tutto simile a quello usato sulle navi per individuare gli ostacoli. Tuttavia, solo i pipistrelli hanno raggiunto una grande specializzazione: le foglie cutanee, le pieghe a forma di ferro di cavallo e i grandi padiglioni auricolari servono a rendere più sofisticato il sistema di trasmissione e ricezione del suono. I pipistrelli si servono di questo meccanismo non solo per evitare gli ostacoli, ma anche per localizzare la preda e avere notizie circa le sue dimensioni, la velocità e la direzione in cui si sta muovendo. Un pipistrello per amico… I pipistrelli sono creature che non suscitano forse grande simpatia, ma se solo ne sapessimo di più sul loro conto ci accorgeremmo che hanno tante qualità; in particolare, sono ottimi bio-indicatori della qualità dell’ambiente e la loro presenza indica che in un certo posto “si vive bene” sotto tutti i punti di vista. I pipistrelli sono efficienti e innocui alleati nella lotta biologica alle zanzare e agli insetti dannosi per le colture. L’inquinamento e l’urbanizzazione delle campagne mettono in seria difficoltà la vita di questo animale. Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, in collaborazione con Coop e la Disney, ha attivato uno studio per la loro salvaguardia. Sono state studiate delle piccole cassette di legno - le BAT BOX - che, posizionate in modo adeguato sugli alberi o sulle pareti delle case, possono offrire rifugio ai pipistrelli. - Per saperne di più visita il sito www.batboxnews.it