SCIENZE DA SCOPRIRE VOLUME 1

Verso l’interrogazione 1. Che cosa s’intende per sensibilità? Che cosa sono e a che cosa servono i recettori? Quali tipi di recettori esistono negli animali? La capacità degli organismi di reagire alle variazioni delle condizioni ambientali (stimoli) è detta sensibilità. Gli animali reagiscono agli stimoli grazie al sistema nervoso, costituito dai recettori che captano gli stimoli e li trasmettono attraverso i nervi sensitivi al centro nervoso che elabora le risposte e le invia, attraverso i nervi motori, ai muscoli. Le piante non hanno sistema nervoso. I recettori possono essere: - meccanici (tatto); - chimici (gusto, olfatto); - acustici (udito); - luminosi (vista); - termici (sensibilità ai cambiamenti di temperatura). 2. Di che cosa necessitano gli animali per muoversi? Quale relazione esiste tra forma del corpo degli animali e movimento? Non tutti gli animali si muovono autonomamente: alcuni, come i coralli e le spugne, vivono fissati al fondale marino e si nutrono attraverso il movimento di ciglia. Gli animali che si muovono in modo autonomo lo fanno grazie ai muscoli, che provocano lo spostamento di parti del corpo come zampe, piume, tentacoli e ali. Nei vertebrati i muscoli sono collegati allo scheletro interno o endoscheletro, costituito da ossa articolate. L’endoscheletro è provvisto di una colonna vertebrale. Negli invertebrati possono esistere due tipi di scheletro: lo scheletro esterno o esoscheletro, che ha anche funzione protettiva, e lo scheletro idraulico o idroscheletro, costituito da un liquido interno al corpo sul quale premono i muscoli. La forma del corpo degli animali è in stretta relazione con il modo di muoversi e con l’ambiente di vita. 3. Quali forme e strutture presentano i vertebrati che si muovono nell’acqua, nell’aria, sul terreno? I vertebrati che si muovono nell’acqua (pesci) hanno una forma affusolata, idrodinamica, pinne e una vescica natatoria che permette loro di salire in superficie e scendere in profondità. Altri vertebrati, come i mammiferi marini (balena) e gli uccelli acquatici (pinguino), vivono in stretto contatto con l’ambiente acquatico e hanno quindi un corpo che presenta caratteristiche specifiche per il nuoto. I vertebrati che si muovono nell’aria (uccelli) hanno una forma aerodinamica, ali ricoperte da penne e ossa cave. I vertebrati che si muovono sul terreno usano quattro zampe (quadrupedi) o due zampe (bipedi). Esistono anche vertebrati privi di arti, come i serpenti. 4. Quali movimenti compiono le piante? In quali organi sono osservabili? Nei vegetali i movimenti, detti tropismi, avvengono grazie a un diverso modo di crescere delle cellule in risposta a stimoli come la gravità (geotropismo positivo della radice e geotropismo negativo del fusto) e la luce (fototropismo).
Verso l’interrogazione 1. Che cosa s’intende per sensibilità? Che cosa sono e a che cosa servono i recettori? Quali tipi di recettori esistono negli animali? La capacità degli organismi di reagire alle variazioni delle condizioni ambientali (stimoli) è detta sensibilità. Gli animali reagiscono agli stimoli grazie al sistema nervoso, costituito dai recettori che captano gli stimoli e li trasmettono attraverso i nervi sensitivi al centro nervoso che elabora le risposte e le invia, attraverso i nervi motori, ai muscoli. Le piante non hanno sistema nervoso. I recettori possono essere: - meccanici (tatto); - chimici (gusto, olfatto); - acustici (udito); - luminosi (vista); - termici (sensibilità ai cambiamenti di temperatura). 2. Di che cosa necessitano gli animali per muoversi? Quale relazione esiste tra forma del corpo degli animali e movimento? Non tutti gli animali si muovono autonomamente: alcuni, come i coralli e le spugne, vivono fissati al fondale marino e si nutrono attraverso il movimento di ciglia. Gli animali che si muovono in modo autonomo lo fanno grazie ai muscoli, che provocano lo spostamento di parti del corpo come zampe, piume, tentacoli e ali. Nei vertebrati i muscoli sono collegati allo scheletro interno o endoscheletro, costituito da ossa articolate. L’endoscheletro è provvisto di una colonna vertebrale. Negli invertebrati possono esistere due tipi di scheletro: lo scheletro esterno o esoscheletro, che ha anche funzione protettiva, e lo scheletro idraulico o idroscheletro, costituito da un liquido interno al corpo sul quale premono i muscoli. La forma del corpo degli animali è in stretta relazione con il modo di muoversi e con l’ambiente di vita. 3. Quali forme e strutture presentano i vertebrati che si muovono nell’acqua, nell’aria, sul terreno? I vertebrati che si muovono nell’acqua (pesci) hanno una forma affusolata, idrodinamica, pinne e una vescica natatoria che permette loro di salire in superficie e scendere in profondità. Altri vertebrati, come i mammiferi marini (balena) e gli uccelli acquatici (pinguino), vivono in stretto contatto con l’ambiente acquatico e hanno quindi un corpo che presenta caratteristiche specifiche per il nuoto. I vertebrati che si muovono nell’aria (uccelli) hanno una forma aerodinamica, ali ricoperte da penne e ossa cave. I vertebrati che si muovono sul terreno usano quattro zampe (quadrupedi) o due zampe (bipedi). Esistono anche vertebrati privi di arti, come i serpenti. 4. Quali movimenti compiono le piante? In quali organi sono osservabili? Nei vegetali i movimenti, detti tropismi, avvengono grazie a un diverso modo di crescere delle cellule in risposta a stimoli come la gravità (geotropismo positivo della radice e geotropismo negativo del fusto) e la luce (fototropismo).