SCIENZE DA SCOPRIRE VOLUME 1

4 L’albero genealogico dei viventi La sistematica è una scienza in continua evoluzione: dai tempi di Linneo, che aveva classificato gli organismi in due regni, animale e vegetale, si è arrivati ai nostri giorni con una classificazione in cinque regni. Ciò che è cambiato, però, non è solo il numero dei regni ma è soprattutto il criterio di classificazione. Qual è il criterio su cui si basa la moderna classificazione dei viventi?Al giorno d’oggi è da tutti accettata l’idea che gli organismi attuali siano derivati da organismi del passato attraverso il processo dell’evoluzione dei viventi, ipotizzato e spiegato da Charles Darwin (1809-1882). Prima di Darwin gli studiosi credevano nella teoria della fissità della specie, secondo la quale gli organismi attuali sarebbero esattamente uguali a quelli che furono creati tanto tempo fa. Anche le antiche classificazioni erano influenzate da questa credenza e le varie specie venivano catalogate in rigide caselle scartando l’idea che potessero avere antenati in comune e mutare nel tempo. Oggi gli scienziati sanno che caratteri tipici simili indicano gradi di parentela tra gli organismi e sono il risultato di una lunga storia evolutiva. Analizza Su quale teoria si basavano le classificazioni dei viventi al tempo di Linneo? Quale teoria di Darwin ha rivoluzionato il modo di classificare? Quali strumenti permettono oggi una moderna classificazione? L’attuale metodo di classificazione dei viventi individua le parentele non solo attraverso il confronto degli organi interni ma anche attraverso lo studio delle somiglianze chimiche e genetiche che caratterizzano gli organismi. Uno dei metodi più moderni è infatti l’analisi delle proteine e del DNA ( 13). Un valido aiuto per ricostruire i legami di parentela tra le specie arriva anche dallo studio dei fossili, cioè dei resti degli organismi del passato (14). Classificare i viventi oggi è quindi un’operazione molto complessa che richiede l’apporto di studi specifici in vari campi della scienza e che non è priva di dubbi e divergenze sui risultati. I cinque regni in cui sono suddivisi oggi gli organismi sono: monere, protisti, funghi, vegetali e animali. Le varie specie possono essere posizionate su un albero genealogico comune che mette in evidenza la loro evoluzione. 1809-1882 Charles Darwin, naturalista e geologo britannico, con la sua teoria dell’evoluzione delle specie, rivoluzionò anche il significato di classificazione. Analizza Perché DNA e fossili aiutano a ricostruire legami di parentela tra organismi? Come può essere schematizzato l’albero genealogico dei viventi? L’albero genealogico illustrato prende origine dagli organismi comparsi per primi sulla Terra e segue il percorso evolutivo. REGNO MONERE Sono organismi procarioti, unicellulari, cioè l’unica cellula di cui sono formati presenta il materiale nucleare non racchiuso in una membrana. Sono molto semplici, tra i primi organismi comparsi sulla Terra. Appartengono alle monere: i batteri e i cianobatteri o alghe azzurre. REGNO PROTISTI Sono organismi eucarioti, unicellulari, cioè la loro cellula ha un nucleo con membrana. Sono eterotrofi, cioè si cibano di altri viventi (come i parameci e le amebe) e autotrofi, cioè capaci di fabbricare da sé il nutrimento a partire da materiale non vivente attraverso la fotosintesi clorofilliana (come le diatomee). REGNO FUNGHI Sono organismi eucarioti, pluricellulari, cioè composti da più cellule, alcuni unicellulari. Assorbono le sostanze nutritive di cui necessitano. Sono simili nella struttura cellulare ai vegetali ma eterotrofi come gli animali. REGNO VEGETALI Sono organismi eucarioti, pluricellulari, autotrofi. REGNO ANIMALI Sono organismi eucarioti, pluricellulari, eterotrofi. Analizza A quale regno appartenevano i primi organismi comparsi sulla Terra? Quale differenza mostrano rispetto agli altri organismi? Quali caratteristiche particolari hanno i funghi? Grazie a quale caratteristica si differenziano gli animali dai vegetali?
4 L’albero genealogico dei viventi La sistematica è una scienza in continua evoluzione: dai tempi di Linneo, che aveva classificato gli organismi in due regni, animale e vegetale, si è arrivati ai nostri giorni con una classificazione in cinque regni. Ciò che è cambiato, però, non è solo il numero dei regni ma è soprattutto il criterio di classificazione. Qual è il criterio su cui si basa la moderna classificazione dei viventi?Al giorno d’oggi è da tutti accettata l’idea che gli organismi attuali siano derivati da organismi del passato attraverso il processo dell’evoluzione dei viventi, ipotizzato e spiegato da Charles Darwin (1809-1882). Prima di Darwin gli studiosi credevano nella teoria della fissità della specie, secondo la quale gli organismi attuali sarebbero esattamente uguali a quelli che furono creati tanto tempo fa. Anche le antiche classificazioni erano influenzate da questa credenza e le varie specie venivano catalogate in rigide caselle scartando l’idea che potessero avere antenati in comune e mutare nel tempo. Oggi gli scienziati sanno che caratteri tipici simili indicano gradi di parentela tra gli organismi e sono il risultato di una lunga storia evolutiva. Analizza Su quale teoria si basavano le classificazioni dei viventi al tempo di Linneo? Quale teoria di Darwin ha rivoluzionato il modo di classificare? Quali strumenti permettono oggi una moderna classificazione? L’attuale metodo di classificazione dei viventi individua le parentele non solo attraverso il confronto degli organi interni ma anche attraverso lo studio delle somiglianze chimiche e genetiche che caratterizzano gli organismi. Uno dei metodi più moderni è infatti l’analisi delle proteine e del DNA ( 13). Un valido aiuto per ricostruire i legami di parentela tra le specie arriva anche dallo studio dei fossili, cioè dei resti degli organismi del passato (14). Classificare i viventi oggi è quindi un’operazione molto complessa che richiede l’apporto di studi specifici in vari campi della scienza e che non è priva di dubbi e divergenze sui risultati. I cinque regni in cui sono suddivisi oggi gli organismi sono: monere, protisti, funghi, vegetali e animali. Le varie specie possono essere posizionate su un albero genealogico comune che mette in evidenza la loro evoluzione. 1809-1882 Charles Darwin, naturalista e geologo britannico, con la sua teoria dell’evoluzione delle specie, rivoluzionò anche il significato di classificazione. Analizza Perché DNA e fossili aiutano a ricostruire legami di parentela tra organismi? Come può essere schematizzato l’albero genealogico dei viventi? L’albero genealogico illustrato prende origine dagli organismi comparsi per primi sulla Terra e segue il percorso evolutivo. REGNO MONERE Sono organismi procarioti, unicellulari, cioè l’unica cellula di cui sono formati presenta il materiale nucleare non racchiuso in una membrana. Sono molto semplici, tra i primi organismi comparsi sulla Terra. Appartengono alle monere: i batteri e i cianobatteri o alghe azzurre. REGNO PROTISTI Sono organismi eucarioti, unicellulari, cioè la loro cellula ha un nucleo con membrana. Sono eterotrofi, cioè si cibano di altri viventi (come i parameci e le amebe) e autotrofi, cioè capaci di fabbricare da sé il nutrimento a partire da materiale non vivente attraverso la fotosintesi clorofilliana (come le diatomee).  REGNO FUNGHI Sono organismi eucarioti, pluricellulari, cioè composti da più cellule, alcuni unicellulari. Assorbono le sostanze nutritive di cui necessitano. Sono simili nella struttura cellulare ai vegetali ma eterotrofi come gli animali.  REGNO VEGETALI Sono organismi eucarioti, pluricellulari, autotrofi. REGNO ANIMALI Sono organismi eucarioti, pluricellulari, eterotrofi. Analizza A quale regno appartenevano i primi organismi comparsi sulla Terra? Quale differenza mostrano rispetto agli altri organismi? Quali caratteristiche particolari hanno i funghi? Grazie a quale caratteristica si differenziano gli animali dai vegetali?