4. L’attività sismica

4 L’attività sismica Ogni anno la superficie terrestre viene scossa da più di un milione di terremoti e sismi, cioè da movimenti bruschi e improvvisi della crosta terrestre che testimoniano l’esistenza di enormi forze interne. Quali effetti provoca un terremoto?Molte volte il terremoto genera scosse così violente da distruggere edifici, spaccare strade, creare voragini nel terreno e uccidere persone; nella maggior parte dei casi però gli effetti del terremoto sono molto lievi e le scosse si possono rilevare solo con l’uso degli appositi strumenti. In Italia nell’ultimo millennio si sono verificati almeno 30 000 terremoti di cui 200 catastrofici.Terremoto del 30 ottobre 2016 a Norcia. Non ha fatto vittime ma ha provocato crolli di abitazioni e chiese. I danni al patrimonio artistico sono incalcolabili.Terremoto di Haiti (America Centrale) del 12 gennaio 2010. La strada è spaccata in più parti. Le vittime sono 220 000. A San Bernardino, in California, i terremoti sono frequenti. Il suolo è fratturato e una parte si è abbassata di alcuni metri: a livello della faglia di San Andreas. Che cosa origina un terremoto?Prova a piegare un bastone. All’inizio si deforma. Se però continui a forzarlo, improvvisamente si rompe e percepisci il rilascio di energia che si manifesta con un tremore. Allo stesso modo le forze interne della Terra spingono e piegano gli strati rocciosi che a un certo punto si rompono in blocchi, creando una profonda frattura chiamata faglia ( 7 ); l’energia accumulata viene liberata improvvisamente provocando il terremoto. Un terremoto si può anche verificare quando i due “blocchi” ai lati della faglia si muovono tra loro. I terremoti quindi sono originati dai movimenti e dalle rotture che si generano tra gli strati rocciosi profondi. Esiste anche un piccolo numero di terremoti di origini diverse, come quelli provocati dall’attività vulcanica o dal crollo di una massa rocciosa o addirittura terremoti artificiali, provocati dall’uomo in seguito a esplosioni di bombe nucleari o all’esplosione di petrolio nel sottosuolo. HAI CAPITO CHE... I terremoti sono in genere provocati da movimenti e rotture degli strati rocciosi profondi della Terra, oppure da attività vulcanica o da crolli di masse rocciose, tutti movimenti che generano una notevole quantità di energia. Dove si libera l’energia del terremoto? Come si trasmette?Osserva lo schema. Il punto in cui si origina il terremoto è detto ipocentro; è qui che avviene l’improvvisa liberazione di energia. L’ipocentro è sempre situato all’interno della Terra, a profondità diverse, sul bordo di una faglia. A partire dall’ipocentro si propagano in tutte le direzioni delle vibrazioni che trasportano energia, le onde sismiche. L’epicentro è il punto situato sulla superficie terrestre al quale arrivano con maggior forza e velocità le onde sismiche. Si trova sulla perpendicolare condotta dall’ipocentro ed è la zona in cui gli effetti del terremoto sono maggiori. Allontanandosi dall’epicentro gli effetti sono meno marcati.Che cosa avviene se l’epicentro è localizzato sul fondale del mare?Quando l’epicentro di un terremoto si trova sul fondale marino le onde sismiche si propagano nell’acqua e provocano la formazione di un’onda di maremoto, o tsunami (dal giapponese) ( 8 ). L’onda aumenta in altezza avvicinandosi alla costa e raggiunge anche alcune decine di metri. Giunta a riva, devasta e distrugge tutto ciò che incontra, comprese le vite umane. Analizza Da quale punto partono le onde sismiche?Su quale superficie è posto tale punto?A quale punto arrivano prima le onde sismiche? HAI CAPITO CHE... Ipocentro: punto in cui si genera il terremoto. Epicentro: punto della superficie in cui le onde sismiche arrivano con più forza. Se è sul fondale marino si può generare un maremoto. >> VERSO LE COMPETENZEApplica le tue conoscenze geometrichePer localizzare sulla carta geografica l’epicentro di un terremoto non è sufficiente conoscere la sua distanza da un solo luogo; l’epicentro infatti potrebbe trovarsi in un punto qualsiasi della circonferenza che ha per centro il luogo stesso.Grazie alla geometria si sa che tre circonferenze possono avere solo un punto in comune, perciò occorre conoscere la distanza dell’epicentro da tre diverse località.Nella tabella puoi leggere la distanza in km dall’epicentro di un sisma registrato in tre città italiane.a. Individua sulla cartina politica dell’Italia le tre città.b. Utilizzando la scala di riduzione calcola la distanza in cm dall’epicentro per ciascuna città: hai individuato così le misure delle lunghezze dei raggi delle tre circonferenze che hanno centro in ciascuna delle città.c. Disegnale sulla cartina e trova il loro punto di intersezione: questo è l’epicentro.Tsunami nel Mar MediterraneoIl 2 novembre 2017 si è svolta in Italia la terza esercitazione internazionale sul rischio tsunami nel Mediterraneo.Ricerca informazioni in rete digitando ingvterremoti.wordpress.com e rispondi.a. Quali località lungo la costa del Mediterraneo possono essere colpite da uno tsunami?b. Che cosa ha provocato il violento maremoto del 365 d.C.? In quali zone si è verificato?c. Consulta il catalogo degli tsunami euro-mediterranei (EMTC): che cosa è successo in seguito al terremoto del 1908 di Reggio Calabria e Messina?La carta del bacino mediterraneo mostra la simulazione della propagazione dello tsunami durante l’esercitazione NEAMWave17. Le aree di diverso colore rappresentano i tempi di arrivo della prima onda di tsunami.
4 L’attività sismica Ogni anno la superficie terrestre viene scossa da più di un milione di terremoti e sismi, cioè da movimenti bruschi e improvvisi della crosta terrestre che testimoniano l’esistenza di enormi forze interne. Quali effetti provoca un terremoto?Molte volte il terremoto genera scosse così violente da distruggere edifici, spaccare strade, creare voragini nel terreno e uccidere persone; nella maggior parte dei casi però gli effetti del terremoto sono molto lievi e le scosse si possono rilevare solo con l’uso degli appositi strumenti. In Italia nell’ultimo millennio si sono verificati almeno 30 000 terremoti di cui 200 catastrofici.Terremoto del 30 ottobre 2016 a Norcia. Non ha fatto vittime ma ha provocato crolli di abitazioni e chiese. I danni al patrimonio artistico sono incalcolabili.Terremoto di Haiti (America Centrale) del 12 gennaio 2010. La strada è spaccata in più parti. Le vittime sono 220 000. A San Bernardino, in California, i terremoti sono frequenti. Il suolo è fratturato e una parte si è abbassata di alcuni metri: a livello della faglia di San Andreas. Che cosa origina un terremoto?Prova a piegare un bastone. All’inizio si deforma. Se però continui a forzarlo, improvvisamente si rompe e percepisci il rilascio di energia che si manifesta con un tremore. Allo stesso modo le forze interne della Terra spingono e piegano gli strati rocciosi che a un certo punto si rompono in blocchi, creando una profonda frattura chiamata faglia ( 7 ); l’energia accumulata viene liberata improvvisamente provocando il terremoto. Un terremoto si può anche verificare quando i due “blocchi” ai lati della faglia si muovono tra loro. I terremoti quindi sono originati dai movimenti e dalle rotture che si generano tra gli strati rocciosi profondi. Esiste anche un piccolo numero di terremoti di origini diverse, come quelli provocati dall’attività vulcanica o dal crollo di una massa rocciosa o addirittura terremoti artificiali, provocati dall’uomo in seguito a esplosioni di bombe nucleari o all’esplosione di petrolio nel sottosuolo. HAI CAPITO CHE... I terremoti sono in genere provocati da movimenti e rotture degli strati rocciosi profondi della Terra, oppure da attività vulcanica o da crolli di masse rocciose, tutti movimenti che generano una notevole quantità di energia. Dove si libera l’energia del terremoto? Come si trasmette?Osserva lo schema. Il punto in cui si origina il terremoto è detto ipocentro; è qui che avviene l’improvvisa liberazione di energia. L’ipocentro è sempre situato all’interno della Terra, a profondità diverse, sul bordo di una faglia. A partire dall’ipocentro si propagano in tutte le direzioni delle vibrazioni che trasportano energia, le onde sismiche. L’epicentro è il punto situato sulla superficie terrestre al quale arrivano con maggior forza e velocità le onde sismiche. Si trova sulla perpendicolare condotta dall’ipocentro ed è la zona in cui gli effetti del terremoto sono maggiori. Allontanandosi dall’epicentro gli effetti sono meno marcati.Che cosa avviene se l’epicentro è localizzato sul fondale del mare?Quando l’epicentro di un terremoto si trova sul fondale marino le onde sismiche si propagano nell’acqua e provocano la formazione di un’onda di maremoto, o tsunami (dal giapponese) ( 8 ). L’onda aumenta in altezza avvicinandosi alla costa e raggiunge anche alcune decine di metri. Giunta a riva, devasta e distrugge tutto ciò che incontra, comprese le vite umane. Analizza Da quale punto partono le onde sismiche?Su quale superficie è posto tale punto?A quale punto arrivano prima le onde sismiche? HAI CAPITO CHE... Ipocentro: punto in cui si genera il terremoto. Epicentro: punto della superficie in cui le onde sismiche arrivano con più forza. Se è sul fondale marino si può generare un maremoto. >> VERSO LE COMPETENZEApplica le tue conoscenze geometrichePer localizzare sulla carta geografica l’epicentro di un terremoto non è sufficiente conoscere la sua distanza da un solo luogo; l’epicentro infatti potrebbe trovarsi in un punto qualsiasi della circonferenza che ha per centro il luogo stesso.Grazie alla geometria si sa che tre circonferenze possono avere solo un punto in comune, perciò occorre conoscere la distanza dell’epicentro da tre diverse località.Nella tabella puoi leggere la distanza in km dall’epicentro di un sisma registrato in tre città italiane.a. Individua sulla cartina politica dell’Italia le tre città.b. Utilizzando la scala di riduzione calcola la distanza in cm dall’epicentro per ciascuna città: hai individuato così le misure delle lunghezze dei raggi delle tre circonferenze che hanno centro in ciascuna delle città.c. Disegnale sulla cartina e trova il loro punto di intersezione: questo è l’epicentro.Tsunami nel Mar MediterraneoIl 2 novembre 2017 si è svolta in Italia la terza esercitazione internazionale sul rischio tsunami nel Mediterraneo.Ricerca informazioni in rete digitando ingvterremoti.wordpress.com e rispondi.a. Quali località lungo la costa del Mediterraneo possono essere colpite da uno tsunami?b. Che cosa ha provocato il violento maremoto del 365 d.C.? In quali zone si è verificato?c. Consulta il catalogo degli tsunami euro-mediterranei (EMTC): che cosa è successo in seguito al terremoto del 1908 di Reggio Calabria e Messina?La carta del bacino mediterraneo mostra la simulazione della propagazione dello tsunami durante l’esercitazione NEAMWave17. Le aree di diverso colore rappresentano i tempi di arrivo della prima onda di tsunami.