Didattica inclusiva - Verso l’interrogazione

Verso l’interrogazione 1. Che cosa dimostrò Mendel con i suoi esperimenti? Quali leggi formulò sulla trasmissione di un carattere? Gregor Mendel dimostrò attraverso una serie di esperimenti, condotti con rigore scientifico e matematico, che la trasmissione di un carattere dai genitori ai figli è governata da leggi precise. Prima legge Per i suoi esperimenti Mendel usò piante di pisello “pure” per il carattere “colore del fiore”: incrociò piante “pure” a “fiore rosso” con piante “pure” a “fiore bianco” e ottenne tutte piante a “fiore rosso”. Chiamò il fattore che si manifestava dominante e quello che sembrava scomparso recessivo. Seconda legge Nella successiva generazione di piante si manifestava invece per i tre quarti il fattore dominante e per un quarto il fattore recessivo. Mendel pensò che ogni carattere fosse determinato da due fattori, uno ereditato dal padre e uno dalla madre. 2. In che modo la genetica spiega le leggi di Mendel? Quali termini utilizza? La genetica chiama gene la coppia di fattori mendeliani. Ognuno dei due fattori è chiamato allele; gli alleli possono essere dominanti o recessivi. L’insieme di tutti i geni è detto genotipo mentre l’insieme dei caratteri osservabili e determinati dal genotipo è detto fenotipo. I geni sono posti sui cromosomi. 3. Quale legge spiega la trasmissione contemporanea di due o più caratteri diversi? La trasmissione contemporanea di due o più caratteri diversi è spiegata dalla 3a legge di Mendel. Se si incrociano tra loro piante con due diversi caratteri, ad esempio, “colore del fiore” e “lunghezza dello stelo”, questi si ereditano in modo indipendente. Si possono quindi avere fiori bianchi a stelo corto o lungo, fiori rossi a stelo corto o lungo. 4. Quali caratteri umani sono determinati da una coppia di alleli? Quali invece dipendono da leggi più complesse? Nella specie umana molti caratteri, determinati da una coppia di fattori (alleli), si trasmettono secondo le leggi di Mendel: ad esempio il fattore Rh del sangue. Altri caratteri dipendono dall’azione combinata di più geni e per questi le leggi dell’ereditarietà sono più complesse: ad esempio il colore della pelle, la statura. 5. Da che cosa sono causate le malattie genetiche? Sai farne un esempio? Le malattie genetiche dipendono da un allele “difettoso” a causa di una mutazione: l’allele mutante può essere dominante o recessivo: ad esempio l’anemia mediterranea. 6. Esistono malattie genetiche legate al sesso? Perché? Se gli alleli mutanti sono localizzati sul cromosoma sessuale X, si hanno malattie genetiche legate al sesso: ad esempio l’emofilia e il daltonismo.
Verso l’interrogazione 1. Che cosa dimostrò Mendel con i suoi esperimenti? Quali leggi formulò sulla trasmissione di un carattere? Gregor Mendel dimostrò attraverso una serie di esperimenti, condotti con rigore scientifico e matematico, che la trasmissione di un carattere dai genitori ai figli è governata da leggi precise. Prima legge Per i suoi esperimenti Mendel usò piante di pisello “pure” per il carattere “colore del fiore”: incrociò piante “pure” a “fiore rosso” con piante “pure” a “fiore bianco” e ottenne tutte piante a “fiore rosso”. Chiamò il fattore che si manifestava dominante e quello che sembrava scomparso recessivo. Seconda legge Nella successiva generazione di piante si manifestava invece per i tre quarti il fattore dominante e per un quarto il fattore recessivo. Mendel pensò che ogni carattere fosse determinato da due fattori, uno ereditato dal padre e uno dalla madre. 2. In che modo la genetica spiega le leggi di Mendel? Quali termini utilizza? La genetica chiama gene la coppia di fattori mendeliani. Ognuno dei due fattori è chiamato allele; gli alleli possono essere dominanti o recessivi. L’insieme di tutti i geni è detto genotipo mentre l’insieme dei caratteri osservabili e determinati dal genotipo è detto fenotipo. I geni sono posti sui cromosomi.  3. Quale legge spiega la trasmissione contemporanea di due o più caratteri diversi? La trasmissione contemporanea di due o più caratteri diversi è spiegata dalla 3a legge di Mendel. Se si incrociano tra loro piante con due diversi caratteri, ad esempio, “colore del fiore” e “lunghezza dello stelo”, questi si ereditano in modo indipendente. Si possono quindi avere fiori bianchi a stelo corto o lungo, fiori rossi a stelo corto o lungo.  4. Quali caratteri umani sono determinati da una coppia di alleli? Quali invece dipendono da leggi più complesse? Nella specie umana molti caratteri, determinati da una coppia di fattori (alleli), si trasmettono secondo le leggi di Mendel: ad esempio il fattore Rh del sangue. Altri caratteri dipendono dall’azione combinata di più geni e per questi le leggi dell’ereditarietà sono più complesse: ad esempio il colore della pelle, la statura.  5. Da che cosa sono causate le malattie genetiche? Sai farne un esempio? Le malattie genetiche dipendono da un allele “difettoso” a causa di una mutazione: l’allele mutante può essere dominante o recessivo: ad esempio l’anemia mediterranea.  6. Esistono malattie genetiche legate al sesso? Perché? Se gli alleli mutanti sono localizzati sul cromosoma sessuale X, si hanno malattie genetiche legate al sesso: ad esempio l’emofilia e il daltonismo.