SCIENZE DA SCOPRIRE VOLUME 3

8.3 L Homo neanderthalensis 200.000 / 30.000 ANNI FA Nel 1856, in una cava della valle di Neander (Germania) sono stati trovati una calotta cranica e poche altre ossa che furono attribuite alla specie Homo neanderthalensis e furono datate a un periodo compreso fra 100.000 e 30.000 anni fa. L uomo di Neanderthal aveva una capacità cranica variabile da 1300 a 1600 cm3, arti molto robusti e perfettamente adattati all andatura bipede. Questo gruppo di ominidi, che occupò l Europa durante l ultima glaciazione, costruiva villaggi in posizione elevata e seppelliva i morti. Alcuni scheletri sono stati rinvenuti in fosse scavate nel pavimento delle grotte, con le gambe raccolte al petto. Corna e ossa di animali, fiori e conchiglie disposti con cura attorno agli scheletri dimostrano che i neanderthaliani possedevano una primitiva coscienza religiosa. L analisi dei pollini ritrovati nelle sepolture ha dimostrato che essi appartengono a una flora di clima freddo ma simile all attuale. I neanderthaliani erano abili cacciatori e costruttori di utensili, come raschiatoi, punte, pugnali, aghi. Oggi si ritiene che abbiano convissuto in Europa con l uomo moderno e che si siano estinti molti anni dopo senza lasciare discendenza. Si pensa che la causa di tale evoluzione sia stata determinata proprio dall arrivo dell uomo moderno, più adatto alle condizioni ambientali che andavano cambiando con la fine del periodo glaciale. 8.4 L Homo sapiens Neanderthaliani in Italia Le abitazioni dell Homo sapiens 100.000 ANNI FA / OGGI L uomo moderno, Homo sapiens, secondo l ipotesi di molti studiosi avrebbe avuto un origine africana, deriverebbe cioè da una specie vissuta in Africa 200.000 anni fa e migrata poi in tutto il mondo. Grazie alle ricerche svolte sul DNA delle popolazioni europee attuali, oggi si sa che i più antichi sapiens europei arrivarono in Spagna 38.000 anni fa. Nel 1868 a Cro-Magnon, presso una località della Francia sud-occidentale, si sono ritrovati i primi fossili di uomo moderno denominato Homo sapiens sapiens. I resti fossili dimostrano che aveva una capacità cranica variabile da 1400 a 1799 cm3, che sapeva costruire strumenti in pietra levigata, aghi per cucire e riprodurre scene della propria vita mediante incisioni rupestri, segno di una vera espressione artistica ( 23 ). L evoluzione del linguaggio rese possibile la trasmissione delle esperienze da una generazione all altra e la nascita della cultura. 23 Nelle grotte di Lascaux, nella Francia sud-occidentale, si trovano esempi di opere di arte parietale risalenti a circa 17.500 anni fa. Dai primi organismi all uomo 295
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