LA MATERIA E LE SUE PROPRIETÀ

Compito 2 - Concorso di “magia” Semplici esperimenti scientifici possono sembrare vere e proprie magie. Di magico non hanno ovviamente nulla: ciò che osservi può essere spiegato attraverso le leggi della scienza. >> COMPITO DI REALTÀ Organizza una gara di “magia” tra diversi gruppi della tua classe, eseguendo esperimenti che sfruttino le caratteristiche e le proprietà della materia, e sfida i tuoi compagni a scoprire il trucco.MaterialiDi facile reperibilità e non pericolosi, in relazione con gli esperimenti che si vogliono eseguire.Negli esempi proposti:- esempio 1: acqua, colorante alimentare, foglio di carta da forno, barattoli o bicchieri;- esempio 2: sacchetto di plastica a chiusura ermetica, matite colorate cilindriche, temperamatiteTempi- 2 ore a casa- 2 ore in classeOrganizzazione- Singolarmente- In gruppoCompetenze chiave- Imparare ad imparare- Competenze matematiche e scientifiche- Competenze sociali e civiche- Spirito di iniziativa- Competenze digitali- Comunicazione nella madrelingua- Consapevolezza ed espressione culturale I passi 1 Amplia le tue conoscenze2 Esegui esperimenti3 Prepara in gruppo la presentazione del lavoro svolto4 Confrontati con gli altri gruppi della classe 1 Amplia le tue conoscenzeSai che la materia si presenta in tre stati di aggregazione che differiscono, oltre che per forma e volume, anche per la diversa libertà di movimento delle particelle che li compongono. Se lasciamo un cubetto di ghiaccio fuori dal freezer, le molecole di acqua che lo compongono tenderanno a muoversi più liberamente, assumendo sempre di più le caratteristiche dello stato liquido. Hai studiato le proprietà della materia: impenetrabilità, comprimibilità, elasticità, diffusione, e in particolare quelle proprie dei liquidi. Cerca ora su Internet (puoi cercare su YouTube) alcuni semplici esperimenti, ad esempio sull’acqua, che ti sembrano “magici”.Molto spesso questi video mostrano l’esperimento ma non spiegano il fenomeno scientifico, cosa che dovrai fare tu. Attento ai materiali che vengono usati: devono essere facilmente reperibili e soprattutto non nocivi.2 Esegui esperimentiEsempio 1: L’acqua non si mescola all’acquaa. Metti un contenitore con acqua in freezer e lascialo finché la superficie sarà ghiacciata.b. Riempi fino all’orlo due contenitori uguali: nel primo metti acqua tiepida e nel secondo l’acqua ghiacciata che avrai tolto dal freezer. Aggiungi poi qualche goccia di due diversi coloranti alimentari, in modo che l’acqua calda (rossa) e fredda (blu) possano essere distinguibili.Puoi subito notare che il colorante diffonde immediatamente nell’acqua calda mentre più faticosamente in quella fredda, che dovrai perciò mescolare.c. Ritaglia un quadrato di carta da forno un po’ più grande dell’apertura dei contenitori e fallo aderire all’imboccatura di quello contenente acqua calda. Ora capovolgi delicatamente il contenitore. Dopo qualche secondo il foglio rimarrà incollato al barattolo e l’acqua non uscirà ( 1 ).d. Posiziona ora il contenitore dell’acqua calda sopra quello dell’acqua fredda in modo che le due imboccature coincidano e senza spostarli sfila delicatamente il foglio di carta da forno ( 2 ).Il risultato sarà sorprendente! Le due acque non si mescolano. Puoi fare una controprova ripetendo l’esperimento con acqua a temperatura ambiente nei due contenitori.Vedrai le due acque mescolarsi. La spiegazione è molto semplice: le particelle dell’acqua ghiacciata si muovono molto lentamente e non permettono a quelle dell’acqua calda di diffondere. Otteniamo due strati d’acqua resi evidenti dalla diversa colorazione.Esempio 2: Il sacchetto magicoa. Riempi il sacchetto con dell’acqua di rubinetto fino a circa tre quarti e richiudilo accuratamente.b. Procurati delle matite preferibilmente cilindriche e temperale molto accuratamente.c. Spingi ora, facendole ruotare leggermente, le matite attraverso il sacchetto. Nonostante i buchi, l’acqua non uscirà.La spiegazione è un po’ più complessa della precedente: la plastica del sacchetto è fatta di polimeri, lunghe catene di molecole uguali, che lo rendono deformabile.Quando la punta della matita buca il sacchetto la catena di polimeri non si rompe, ma semplicemente si divide. Le molecole separate si “attaccano” alla matita chiudendo il buco e impedendo all’acqua di uscire.3 Prepara in gruppo la presentazione del lavoro svoltoScegli, insieme al tuo gruppo, quale esperimento presentare alla gara e studia il modo migliore per proporlo. Ricorda: è un concorso di magia, quindi un po’ di mistero e una bacchetta magica possono rendere la vostra presentazione ancora più realistica.4 Confrontati con gli altri gruppi della classeSfida ora i tuoi compagni nella gara e non dimenticare che il “trucco” devono cercare di scoprirlo loro! Autobiografia cognitiva Ripensa al tuo percorso NOME ……………….……...…….............……. COGNOME ……………….………….............…....…. CLASSE ……………. DATA ……………. Titolo del compito di realtà ………….....................................................………………………………………………………........………………… (Rispondi alle domande ricordando che non esiste una risposta esatta e che non è prevista una valutazione) Quali argomenti hai affrontato? Quali hai trovato facili e quali difficili? 1. ……………………………….………………………………. ☐ Facile ☐ Difficile 2. ……………………………….………………………………. ☐ Facile ☐ Difficile 3. ……………………………….………………………………. ☐ Facile ☐ Difficile 4. ……………………………….………………………………. ☐ Facile ☐ Difficile 5. ………………………....……….…………………………… ☐ Facile ☐ Difficile 1. Ciò che sapevi ti è servito per sviluppare l’argomento? ☐ Sì ☐ No ☐ In parte 2. Hai saputo selezionare nuove risorse utili allo svolgimento del compito? ☐ Sì ☐ No ☐ In parte 3. Che cosa hai scoperto di saper fare meglio dei tuoi compagni? 4. Quali difficoltà hai incontrato? Come le hai superate? 5. Pensi che il lavoro finale prodotto sia: In che cosa poteva essere migliorato? ☐ ottimo ☐ buono ☐ sufficiente ☐ insufficiente 6. Pensi che il tempo a tua disposizione sia stato: ☐ ottimo ☐ buono ☐ sufficiente ☐ insufficiente 7. Hai lavorato in modo attento e costante? ☐ Sì ☐ No ☐ In parte 8. Hai collaborato in modo attivo ed efficace con i tuoi compagni di gruppo? ☐ Sì ☐ No ☐ In parte 9. Ritieni che l’attività svolta ti sia stata utile? ☐ Sì ☐ No ☐ In parte 10. Durante l’attività ti sei posto altre domande alle quali vorresti dare risposta? Quali? ☐ Sì ☐ No
Compito 2 - Concorso di “magia” Semplici esperimenti scientifici possono sembrare vere e proprie magie. Di magico non hanno ovviamente nulla: ciò che osservi può essere spiegato attraverso le leggi della scienza. >> COMPITO DI REALTÀ Organizza una gara di “magia” tra diversi gruppi della tua classe, eseguendo esperimenti che sfruttino le caratteristiche e le proprietà della materia, e sfida i tuoi compagni a scoprire il trucco.MaterialiDi facile reperibilità e non pericolosi, in relazione con gli esperimenti che si vogliono eseguire.Negli esempi proposti:- esempio 1: acqua, colorante alimentare, foglio di carta da forno, barattoli o bicchieri;- esempio 2: sacchetto di plastica a chiusura ermetica, matite colorate cilindriche, temperamatiteTempi- 2 ore a casa- 2 ore in classeOrganizzazione- Singolarmente- In gruppoCompetenze chiave- Imparare ad imparare- Competenze matematiche e scientifiche- Competenze sociali e civiche- Spirito di iniziativa- Competenze digitali- Comunicazione nella madrelingua- Consapevolezza ed espressione culturale I passi 1 Amplia le tue conoscenze2 Esegui esperimenti3 Prepara in gruppo la presentazione del lavoro svolto4 Confrontati con gli altri gruppi della classe 1 Amplia le tue conoscenzeSai che la materia si presenta in tre stati di aggregazione che differiscono, oltre che per forma e volume, anche per la diversa libertà di movimento delle particelle che li compongono. Se lasciamo un cubetto di ghiaccio fuori dal freezer, le molecole di acqua che lo compongono tenderanno a muoversi più liberamente, assumendo sempre di più le caratteristiche dello stato liquido. Hai studiato le proprietà della materia: impenetrabilità, comprimibilità, elasticità, diffusione, e in particolare quelle proprie dei liquidi. Cerca ora su Internet (puoi cercare su YouTube) alcuni semplici esperimenti, ad esempio sull’acqua, che ti sembrano “magici”.Molto spesso questi video mostrano l’esperimento ma non spiegano il fenomeno scientifico, cosa che dovrai fare tu. Attento ai materiali che vengono usati: devono essere facilmente reperibili e soprattutto non nocivi.2 Esegui esperimentiEsempio 1: L’acqua non si mescola all’acquaa. Metti un contenitore con acqua in freezer e lascialo finché la superficie sarà ghiacciata.b. Riempi fino all’orlo due contenitori uguali: nel primo metti acqua tiepida e nel secondo l’acqua ghiacciata che avrai tolto dal freezer. Aggiungi poi qualche goccia di due diversi coloranti alimentari, in modo che l’acqua calda (rossa) e fredda (blu) possano essere distinguibili.Puoi subito notare che il colorante diffonde immediatamente nell’acqua calda mentre più faticosamente in quella fredda, che dovrai perciò mescolare.c. Ritaglia un quadrato di carta da forno un po’ più grande dell’apertura dei contenitori e fallo aderire all’imboccatura di quello contenente acqua calda. Ora capovolgi delicatamente il contenitore. Dopo qualche secondo il foglio rimarrà incollato al barattolo e l’acqua non uscirà ( 1 ).d. Posiziona ora il contenitore dell’acqua calda sopra quello dell’acqua fredda in modo che le due imboccature coincidano e senza spostarli sfila delicatamente il foglio di carta da forno ( 2 ).Il risultato sarà sorprendente! Le due acque non si mescolano. Puoi fare una controprova ripetendo l’esperimento con acqua a temperatura ambiente nei due contenitori.Vedrai le due acque mescolarsi. La spiegazione è molto semplice: le particelle dell’acqua ghiacciata si muovono molto lentamente e non permettono a quelle dell’acqua calda di diffondere. Otteniamo due strati d’acqua resi evidenti dalla diversa colorazione.Esempio 2: Il sacchetto magicoa. Riempi il sacchetto con dell’acqua di rubinetto fino a circa tre quarti e richiudilo accuratamente.b. Procurati delle matite preferibilmente cilindriche e temperale molto accuratamente.c. Spingi ora, facendole ruotare leggermente, le matite attraverso il sacchetto. Nonostante i buchi, l’acqua non uscirà.La spiegazione è un po’ più complessa della precedente: la plastica del sacchetto è fatta di polimeri, lunghe catene di molecole uguali, che lo rendono deformabile.Quando la punta della matita buca il sacchetto la catena di polimeri non si rompe, ma semplicemente si divide. Le molecole separate si “attaccano” alla matita chiudendo il buco e impedendo all’acqua di uscire.3 Prepara in gruppo la presentazione del lavoro svoltoScegli, insieme al tuo gruppo, quale esperimento presentare alla gara e studia il modo migliore per proporlo. Ricorda: è un concorso di magia, quindi un po’ di mistero e una bacchetta magica possono rendere la vostra presentazione ancora più realistica.4 Confrontati con gli altri gruppi della classeSfida ora i tuoi compagni nella gara e non dimenticare che il “trucco” devono cercare di scoprirlo loro! Autobiografia cognitiva Ripensa al tuo percorso NOME ……………….……...…….............…….  COGNOME ……………….………….............…....….  CLASSE …………….  DATA ……………. Titolo del compito di realtà ………….....................................................………………………………………………………........………………… (Rispondi alle domande ricordando che non esiste una risposta esatta e che non è prevista una valutazione) Quali argomenti hai affrontato? Quali hai trovato facili e quali difficili? 1. ……………………………….………………………………. ☐ Facile ☐ Difficile 2. ……………………………….………………………………. ☐ Facile ☐ Difficile 3. ……………………………….………………………………. ☐ Facile ☐ Difficile 4. ……………………………….………………………………. ☐ Facile ☐ Difficile 5. ………………………....……….…………………………… ☐ Facile ☐ Difficile 1. Ciò che sapevi ti è servito per sviluppare l’argomento? ☐ Sì  ☐ No  ☐ In parte 2. Hai saputo selezionare nuove risorse utili allo svolgimento del compito? ☐ Sì  ☐ No  ☐ In parte 3. Che cosa hai scoperto di saper fare meglio dei tuoi compagni? 4. Quali difficoltà hai incontrato? Come le hai superate? 5. Pensi che il lavoro finale prodotto sia: In che cosa poteva essere migliorato? ☐ ottimo  ☐ buono  ☐ sufficiente ☐ insufficiente 6. Pensi che il tempo a tua disposizione sia stato: ☐ ottimo  ☐ buono  ☐ sufficiente ☐ insufficiente 7. Hai lavorato in modo attento e costante? ☐ Sì  ☐ No  ☐ In parte 8. Hai collaborato in modo attivo ed efficace con i tuoi compagni di gruppo? ☐ Sì  ☐ No  ☐ In parte 9. Ritieni che l’attività svolta ti sia stata utile? ☐ Sì  ☐ No  ☐ In parte 10. Durante l’attività ti sei posto altre domande alle quali vorresti dare risposta? Quali? ☐ Sì  ☐ No